15 November 2021
In Bulgaria c’è una parete che “parla” italiano
I Ragni attrezzano una nuova falesia
Dallo scorso 16 ottobre, per circa 10 giorni, i Ragni Simone Pedeferri, Maurizio Tasca, Giovanni Ongaro, Paolo Marazzi e Serafino Ripamonti sono andati in trasferta fra le pareti bulgare per chiodare ben 40 nuovi itinerari di arrampicata sportiva nel comprensorio di Lakatnik .
L’intervento è stato realizzato nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale denominato “Italian routes – Montagne senza confini” e sviluppato dal Gruppo Ragni con il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Sofia, in collaborazione con la comunità dei climber locali, rappresentati dallo scalatore e basejumper di fama internazionale Ivo Ninov e da Nikolay Petkov, uno dei più attivi chiodatori bulgari.
L’area di arrampicata di Lakatnik, raggiungibile in poco più di un’ora di treno o auto dalla capitale Sofia, è una delle più conosciute della Bulgaria. In zona, infatti, sono state chiodate - a partire dagli anni 30 del 900 - centinaia di vie e decine di falesie. Il nuovo settore di arrampicata si sviluppa sulla lunga fascia rocciosa della località conosciuta come Vodenitsata, ovvero “Il Mulino” che offre ora un range di itinerari perfettamente attrezzati e in grado di soddisfare le esigenze degli scalatori meno esperti come dei più performanti. Il ventaglio dei gradi di difficoltà, infatti, presenta diverse vie per ogni livello, dal 6a all’8b. Sui tiri più facili la scalata si svolge su splendidi muri grigi e verticali, lavorati a gocce e buchi; le vie più difficili seguono invece linee strapiombanti dove si scala su roccia rossa a tacche. Prima di dichiarare conclusi i lavori i Ragni e i climber bulgari hanno chiamato a raccolta i propri amici per completare la salita in arrampicata libera di tutti i tiri chiodati. Le opinioni dei primi ripetitori sono positive almeno quanto quelle dei creatori delle vie.

Fonte: Gruppo Ragni della Grignetta