11 June 2021
Presanella Rock and Ice
Intervista a Francesco Salvaterra
La Presanella, con i suoi 3564m è la cima più alta del Trentino, un punto di riferimento per l’alpinismo classico, eppure, al di fuori di poche vie di neve e misto classico è ancora un ambiente incredibilmente solitario. Non diventerà mai virale: avvicinamenti troppo lunghi e molto terreno d’avventura, che si sa, non è più di moda. Vi si ritrovano i principi dell’alpinismo classico di un tempo o per certi versi anche di quello attuale: cosa cercano le nuove generazioni di alpinisti alle torri del Trango, sui Tepui del Venezuela o in Patagonia? Ambiente severo, lunghi avvicinamenti, isolamento e assenza di punti d’appoggio, itinerari poco o per nulla attrezzati, il trad, pareti difficili e con terreno vergine, marcata severità ambientale: insomma, ingredienti per poter preparare una sfida come si deve. Da questo punto di vista in Presanella non c’è che l’imbarazzo della scelta. La concorrenza delle vicine Dolomiti di Brenta ha permesso a queste crode di rimanere nell’ombra, unitamente ai lunghi accessi e alla scarsità di informazioni aggiornate. L’ultima guida alpinistica della zona è la scelta di itinerari di Urbano Dell’Eva datata 1985, ai tempi il plaisir non sapevano cosa fosse, ma le cose sono cambiate: nelle zone più comode di val Cornisello e Amola ci sono delle vie su granito perfetto con 10 minuti di avvicinamento, al sole e al lato di laghi stupendi dove i più coraggiosi posso anche fare anche un bagno.
Proprio in questi giorni arriva sul mercato la nuova guida Presanella Rock and Ice a cura di Francesco Salvaterra, edita da Versante Sud e noi abbiamo voluto sentire l'autore per farci raccontare in anteprima come avventurarci sulle pareti meno frequentate e più impegantive della zona.
Francesco Salvaterra, classe 1989, vive a Tione di Trento, posizione strategica ai piedi dell’Adamello-Presanella e delle Dolomiti di Brenta. Guida Alpina a tempo pieno, si è specializzato negli accompagnamenti sulle montagne di casa intervallandoli con numerosi viaggi di trekking e alpinismo in luoghi remoti come Cerro Torre e Fitz Roy in Patagonia, dove scala e accompagna clienti ogni inverno.
Anno dopo anno non ha mai smesso di amare e frequentare la tonalite della Presanella e questa guida altro non è che il frutto di un sogno coltivato da tempo: quello di valorizzare delle montagne stupende che hanno molto da regalare a chi vi si avvicina con spirito d’avventura.
Appuntamento su climbing Radio Venerdì 11 Giugno alle 17 e successivamente in podcast nella sezione #VieniInViaConMe