27 July 2020
Trekking in Dolomiti
Sull'alta via della pace
Questo percorso ad anello, che si propone come un’alta via all’insegna della pace, è stato inaugurato esattamente 100 anni dopo la fine della guerra, su iniziativa di Bepi Monti (il gestore del Rifugio Carducci) e grazie al sostegno di un progetto europeo.
L’idea alla base è che i monti non debbano rappresentare una barriera, quanto piuttosto un luogo di incontro tra popoli, lingue e culture diversi. Dolomiti senza confini riflette quindi l’idea di un’Europa unita e solidale, appunto senza confini.
Anche Reinhold Messner, che ha passato la sua vita a sottolineare come le montagne rappresentino un elemento di unione, è stato da subito ed è tuttora entusiasta di questa iniziativa, e ha contribuito concretamente al progetto insieme a numerosi altri sostenitori e sostenitrici.
Daniel Rogger ha raccolto nella nuova guida DOLOMITI SENZA CONFINI, edita da Versante Sud, il più lungo percorso continuo di vie ferrate al mondo, che ci racconta nella puntata di Voice Of Climbers del 27 Luglio (disponibile poi anche in podcast)
Nove tappe impegnative, in un percorso circolare in cui si incontrano 12 vie ferrate e 17 rifugi alpini, superando confini provinciali, nazionali e linguistici, sempre immersi nelle Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Buone camminate con Climbing radio!