04 May 2020
ALE ZENI HA CHIUSO LA PLACCA PIÙ DIFFICILE AL MONDO?
CRYPTOGRAPHY UN ENIGMA RISOLTO CON UN 9B
Tenuta in quarantena come tanti di noi, arriva con la Fase 2 anche questa notizia.
Abbiamo atteso per pubblicare questo sensazionale risultato di Ale, uno dei più forti arrampicatori su placca al Mondo”, dice Giuseppe Lira Brand Manager di Karpos, “perché in accordo con il Centro Sportivo dell’Esercito volevamo dare la visibilità che meritava un risultato così eccezionale ed accompagnarlo con una raccolta di immagini ed un video che consentissero a tutti gli appassionati di poterlo condividere. Siamo stati al contempo molto combattuti nel farlo uscire in questo momento così delicato per il nostro Paese e per il mondo intero, ma forse sono proprio imprese di questo tipo che ci possono aiutare a trovare l’energia per pensare a nuovi progetti e nuove sfide e superare le difficoltà che oggi viviamo”.

L’arrampicata in placca è un po' dimenticata, non perché non sia bella, ma piuttosto perché non è sufficiente essere allenati per riuscire a salire. Per quanto tu sia forte non hai la certezza di arrivare in cima, è fatta di equilibri precari che a volte sembra quasi si possano spezzare con il solo peso di un pensiero di troppo.

Per me, racconta Alessandro[i], è la massima espressione della scalata perché su questi specchi di roccia verticale si cela il dubbio dell'incertezza. Non c'è parte del corpo che possa essere dimenticata, il solo movimento di un piede, un movimento del bacino, delle spalle, del viso possono fare la differenza. Ma anche quando tutto sembra essere perfetto e ogni tassello al proprio posto, vieni trascinato verso il basso dal vuoto e ti ritrovi a pensare dove hai sbagliato, e più ci pensi, e più ti convinci che era tutto perfetto per davvero ... per questo credo che questa danza verticale sia qualcosa che va oltre alla semplice riuscita o sconfitta, è un insegnamento per me molto più importante. E’ combattere fino in fondo con la consapevolezza di essere accompagnato dall'incertezza del dubbio che colora ogni movimento e ogni mio più piccolo passo”

[/i]Le immagini e il racconto di Ale, sono disponibili sul sito Karpos.

Sarà presto anche nostro ospite in radio, per racontarci questa sua incredibile impresa.

Photo©Stefano Jeantet per concessione di Karpos