28 February 2020
Le CARIE delle Apuane
Come curarle?
L'intero ecosistema delle Alpi apuane è stato modellato per secoli, se non per millenni, di cavatura ad opera prima delle mani dell'uomo poi delle macchine da lui create. Sarebbe errato in un mondo moderno, difendere la cavatura del marmo e il suo impatto ambientale; allo stesso tempo, però, sarebbe ingenuo pensare che un processo così lungo, così radicato nella società e nell'economia locale, sia reversibile in poco tempo.
CARIE vuole quindi essere, nel suo piccolo, un invito al dibattito, a capire quale strada imboccare tra mille sfumature, senza fermarsi alle apparenze e senza limitarsi a osservare il mondo da una sola prospettiva.

Il documentario è il risultato di un viaggio durato mesi in cui l’arrampicata è stata la cartina tornasole per mostrare uno spaccato di Antropocene.

Marzio Nardi, promotore del progetto racconta così questa esperienza: dopo la prima giornata passata in quelle voragini bianche ci siamo resi conto che la situazione era ben più complessa di quello che pensavamo. Quelle linee perpendicolari erano custodi di una quantità infinita di paradossi, a partire dal loro impatto visivo: Come faceva qualcosa di così bello ad essere il frutto di una distruzione sistematica della montagna? Stavamo arrampicando con i friends per non lasciare traccia del nostro passaggio., ma solo grazie a fessure create dalla mano dell'uomo su una materia di cui lo sfruttamento ne richiede la distruzione. Più giorni passavamo lì e più dovevamo fare i conti con i controsensi. Così abbiamo cominciato a fare domande a chi li ci viveva: minatori geologi, ambientalisti, e poi noi: gli scalatori. Ogni individuo concepiva le cave delle Apuane secondo un punto di vista influenzato dalla propria attività. A collegarci tutti c'era il fascino con cui il marmo, elemento apparentemente privo di vita, aveva catturato le nostre menti

I prossimi appuntamenti con CARIE sono:
il 21 marzo a Roma presso il centro sociale Brancaleone, il 23 aprile a Clusone (BG) e il 18 luglio a Lugano.

Per aggiornamenti o maggiori informazioni segui i profili instagram Marzio Nardi68, Federico Ravassard e Achille Mauri


Foto © CARIE