06 December 2019
Stefano Carnati ripete Dreamtime
Dalla falesia al boulder sempre ispirato da storia e bellezza
Lo scorso martedì 3 dicembre l'atleta del gruppo Ragni di Lecco Stefano Carnati ha ripetuto Dreamtime, la mitica linea boulder di Cresciano, liberata nel 2000 da Fred Nicole, considerata il primo blocco al mondo di difficoltà 8c e ripetuto finora da poco più di una ventina di scalatori.
La storia travagliata di Dreamtime ha visto la sua valutazione del grado muoversi dall’iniziale 8C all'8b+, a causa di prese misteriosamente e sciaguratamente migliorate, per poi ritornare alle origini in seguito alla rottura di un appiglio, rimanendo così una sfida fra le più impegnative per i migliori boulderisti.
Stefano nella sua storia di scalatore ha sempre lavorato per alzare il livello, ma le tappe della sua ricerca non si possono certo esaurire nei semplici numeri: storia e bellezza delle vie sono state per lui una linea guida al pari e forse anche più della difficoltà. Lui, uno dei ripetitori della mitica Action Directe in falesia, è seguendo questa strada che è arrivato ad incontrare Dreamtime.

Questo il commento di Stefano a proposito della sua realizzazione:
"Ci sono delle linee che fanno sognare ogni climber, simboli della storia del boulder e della sua evoluzione. Fra queste Dreamtime ha un posto d’onore. Pur non essendo un boulderista “puro”, ne sono sempre stato attratto ed il desiderio di poterlo realizzare era un vero sogno.

Cresciano non è lontano da casa ed è dunque un luogo dove ogni tanto d’inverno mi piace andare per tentare qualche blocco storico, tornando spesso a casa sconfitto, ma con lo stimo sempre più alto e ancora più competitivo. Per Dreamtime è successo proprio così: qualche tentativo sparso negli anni sulla partenza in piedi, anche quando ancora non avevo un sufficiente livello per poterlo salire e poi quest’anno…

Quest’anno, appena aperta la stagione per i blocchi, la prima visita a Cresciano mi ha confermato che qualcosa era cambiato: riesco a salire la partenza da in piedi e di conseguenza decido di mettere le mani su quella da seduto. Torno un’altra volta, in compagnia sempre di Simo Tentori, anche lui ben motivato e vicino alla realizzazione, per mettere a punto e meccanizzare tutti i passaggi.
Alla fine dei tentativi di questa giornata, mi consola vedere le perfette previsioni della settimana in ingresso che rafforzano ancora di più il mio desiderio di tornare presto. Tre giorni dopo, sono di nuovo lì e, dopo un breve riscaldamento, il sogno si realizza!".

Fonte: Ufficio Stampa Ragni della Grignetta
Foto © Adriano Carnati - Archivio Ragni della Grignetta