19 November 2019
La FASI trova casa a Milano
A Roma un centro di preparazione atletico entro quattro anni
Gli oltre 40 mila iscritti FASI 2019 hanno finalmente una casa.
Questa è stata la definizione che Davide Battistella, presidente FASI e Giovanni Malagò, presidente CONI, hanno più volte usato per riferirsi alla nuova sede amministrativa della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana inaugurata oggi 19 Novembre a Milano in via Piranesi 46, presso il palazzo CONI.
Presenti a questo momento storico tantissimi rappresentati di società sportive, di aziende di settore, stampa e atleti della nazionale di climbing e para-climbing.
Avere una sede per la segreteria e del personale che possa interagire in maniera continuati con società tecnici atleti e tesserati, è solo il primo dei passi che Battistella, insieme al nuovo consiglio federale, aveva in programma di realizzare. La trasformazione a Federazione vera e propria e un supporto strutturato ed efficace verso le Olimpiadi sono i prossimi a venire.
Indubbio il merito riconosciuto più volte al presidente CONI Giovanni Malagò di aver accolto e sostenuto queste richieste ma anche agli atleti, in primis Fossali, che con la sua qualifica ha portato realmente le Olimpiadi nell’arrampicata italiana, dando a tutti un impulso maggiore verso questa trasformazione.
Presente tra i relatori anche l’assessore allo sport di Milano Roberta Guaineri che ha salutato l’arrivo della federazione a Milano, città sempre più coinvolta da questa disciplina che si sposa perfettamente con l’obiettivo educativo che si vuole offrire ai giovani: come imparare ad affrontare le difficoltà attraverso lo sport. Ecco che presto ci saranno quindi due pareti comunali al Lido e al Saini pensate per offrire soprattutto a giovani e principianti la possibilità di conoscere questo sport.
Sport che è divenuto sport Olimpico grazie al lavoro incessante della IFSC ed in primis del suo presidente Marco Scolaris anche lui presente in questa occasione. “... nel 2007 probabilmente nessuno pensava si sarebbe arrivati alle Olimpiadi in tempi così brevi, ma noi siamo climbers, non ci arrendiamo e approfittando della corrente all’interno del CIO che vuole ringiovanire i giochi con alcune discipline, questo sogno si è concretizzato” dice Scolaris, “e adesso dobbiamo sfruttare questa occasione per promuovere i nostri valori: rispetto reciproco e l’amore per la natura, nel mondo dello sport”.
Di congiunzione sportiva favorevole, ha parlato anche Giovanni Malagò, che però ha voluto riconoscere l’impegno, la dedizione e la grande passione che presidente internazionale e nazionale di questo sport gli hanno trasmesso, tant’è che lui stesso si è appassionato e si è trovato a seguire più volte le classifiche durante questo processo di selezione alle Olimpiadi. “Non si può crescere una famiglia senza una casa ed è per questo che siamo qui oggi, ma non si possono crescere atleti senza uno spazio fisico per allenarli, quindi abbiamo avviato un progetto a Roma all’Aquacetosa che entro il prossimo quadriennio offrirà una parete sportiva di alto livello con possibilità di svolgere ritiri con permanenza in una location a stretto contatto con medici dello sport e servizi specializzati.” aggiunge poi il presidente CONI.
Tra i tanti ringraziamenti agli ospiti intervenuti uno speciale è andato al visionario Andrea Mellano, organizzatore di Sport Roccia a Bardonecchia nel lontano ‘ 85 e fondatore di quello che oggi è diventata la FASI.
Un riconoscimento speciale è andato anche ai campioni del mondo Ludovico Fossali e Laura Rogora, premiati per aver dato il massimo lustro alla nostra nazionale nel corso dei mondiali assoluti e giovanili di quest’anno.
Visita agli uffici e un brindisi finale hanno concluso questo momento emozionate.

Marco Pandi
foto © Cap